TRANSCRIPTION ITA / ENG
DELETE RECORDINGS appena nata con base a Torino e due fresche produzioni: “L’ultimo viaggio del Conte Rosso” di Marco Milanesio e “Glows” di Luigi Pugliano. E’ quest’ultimo a parlarci dell’etichetta. “Delete Recordings nasce da un’idea mia e di Marco Milanesio dei DsorDNE, nonché fonico e produttore da anni. Molte delle label che seguo si occupano di piccole produzioni e in molti nell’ultimo periodo hanno prodotto i loro lavori su cassetta. Probabilmente aver assistito a performance live di Aaron Dilloway e William Basinski mi ha lasciato qualcosa. Marco aveva vecchi nastri vergini e ci ha affascinato subito l’idea di fare produzione su supporto cassetta che sinceramente, come tutti, avevamo abbandonato da 20 anni almeno. Sfruttando il fatto che sono anche un grafico, abbiamo deciso sin dall’inizio un certo rigore estetico comune a queste e alle future produzioni, che saranno affini ai nostri gusti: ambient, elettronica, drone music, colonne sonore, elettroacustica, psicadelia. Se sono un’amante dell’oggetto? Devo ammettere di aver riscoperto il piacere di questo supporto, ma è indubbio che sia più facile ed economico fare. una piccola produzione su cassetta rispetto al CD. Non parliamo del vinile, e lo dico da vinilista.
Purtroppo se si tratta di produrre, i costi sono elevati e per certi lavori di elettronica può risultare anche una scelta deleteria. Il riversamento su vinile impone un taglio di frequenze e questo talvolta crea problemi ed esiti sonori imprevedibili. I rischi e i costi rimangono piuttosto alti. La cassetta è un oggetto bello, è più economica ed al suo interno ha il codice per il download del disco in alta qualità audio.”
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DELETE RECORDINGS was just born with a Turin-based label and two fresh productions: ‘L’ultimo viaggio del Conte Rosso’ by Marco Milanesio and ‘Glows’ by Luigi Pugliano. It is the latter who tells us about the label. “Delete Recordings is the brainchild of myself and Marco Milanesio of DsorDNE, who has been a sound engineer and producer for years. A lot of the labels I follow deal with small productions and many in the last period have produced their work on cassette. Probably having witnessed live performances by Aaron Dilloway and William Basinski has left something with me. Marco had old blank tapes and we were immediately fascinated by the idea of doing production on cassette media, which we had honestly abandoned for at least 20 years. Taking advantage of the fact that I am also a graphic designer, we decided from the start on a certain aesthetic rigour common to these and future productions, which will be akin to our tastes: ambient, electronic, drone music, soundtracks, electroacoustics, psychedelia. Am I a lover of the object? I must admit that I have rediscovered the pleasure of this medium, but there is no doubt that it is easier and cheaper to make. a small production on cassette than on CD. Let’s not talk about vinyl, and I say this as a vinylist.
Unfortunately, when it comes to production, the costs are high and for certain electronic works it can also be a detrimental choice. The transfer onto vinyl imposes a cut in frequencies and this sometimes creates problems and unpredictable sonic outcomes. The risks and costs remain quite high. The cassette is a nice object, it is cheaper and has the code for downloading the disc in high audio quality inside.”


